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giovedì

20

giugno

Festival Culturale dell'Area Etrusco Cimina - Vetralla

Festival Culturale dell'Area Etrusco Cimina - Vetralla

Vetralla ospita la sesta tappa del Festival culturale dell’area Etrusco Cimina: da venerdì 22 aprile a domenica 24 aprile 2022. La Biblioteca, il Palazzo Comunale, Palazzo Zelli e il paesaggio vetrallese sono le quattro location che ospitano gli eventi in programma, come di consueto con ingresso libero.

 

Venerdì 22 aprile - appuntamento alle 18,00 in biblioteca con Andrea Natali e il suo “La vita quotidiana a Vetralla nei primi dell’800”.

Attraverso fonti di archivio, viene descritta la situazione politico sociale di una piccola Città dello Stato Pontificio, in un particolare momento storico che va dalla dominazione napoleonica alla Restaurazione.

 

Sabato 23 aprile alle 18,00 il festival si sposta nella sala Consiliare del palazzo Comunale, con la presentazione del libro di Filippo La Porta “L’impossibile cura della vita. Cechov, Céline e Carlo Levi, medici-scrittori coscienziosi e senza illusioni” Ed. Castelvecchi.

Cechov, Céline e Carlo Levi hanno più volte intrecciato, nella vita e nell’opera, letteratura e medicina, due arti legate da un nesso antico e imprescindibile. Ripercorrendone la biografia, Filippo La Porta offre un ritratto dei tre grandi medici-scrittori e ne mette in luce le peculiarità e i tratti comuni: critici nei confronti della società, sono stati testimoni di un “umanesimo” violentemente messo in crisi dal Novecento e soprattutto sono stati medici diligenti e coscienziosi, sempre attenti ai poveri e agli ultimi, con la consapevolezza che, come sapeva Svevo, la vita resta l’unica malattia indubitabilmente mortale.

Filippo La Porta critico e saggista, scrive regolarmente su “La Repubblica”; ha una rubrica sul settimanale “Left” e sul mensile “L’immaginazione”. Tra le sue molte pubblicazioni: La nuova narrativa italiana (Bollati Boringhieri, 1995), Pasolini (il Mulino, 2012), Il bene e gli altri. Dante e un’etica per il nuovo millennio (Bompiani, 2018), Eretico controvoglia. Nicola Chiaromonte, una vita tra giustizia e libertà (Bompiani, 2019). Ha scritto saggi introduttivi a libri di Machiavelli, Gogol, Marx, Henry James e Conrad, per le edizioni Giunti e Newton Compton. Insegna in vari corsi di scrittura.

 

Sempre sabato 23 aprile alle ore 21,00 spazio alla musica con il concerto del Lorenzo Agnifili trio a palazzo Zelli. Il pianista, compositore, arrangiatore e cantante si esibisce accompagnato da Enrico Mianulli al basso e Tiziano Treto al drum.

Dopo aver studiato composizione con Marco Gatti e Cristina Landuzzi e piano jazz con Alessandro Bravo e Ramberto Ciammarughi, Lorenzo Agnifili si diploma in arrangiamento moderno al conservatorio di Bologna con 110 e lode.

Quindi l’esperienza all’estero, dove si diploma in piano jazz anche al conservatorio Reale dell’Aia (Paesi Bassi) e consegue un master in composizione jazz al conservatorio di Bruxelles studiando con Kris Deffort.

La sua lista di premi è lunga: nel 2010 come pianista arriva in finale al Premio Luca Flores; nel 2013 vince il primo premio nel concorso internazionale di composizione jazz “Barga jazz”. Nello stesso anno e nel 2010 arriva in finale in Svezia nel prestigioso concorso di composizione jazz “Jazzverk”.

Come compositore e arrangiatore ha collaborato con Fabio Concato, teatro Comunale di Bologna, fondazione Fabrizio De Andrè, Kdh big band, Norrbotten big band, Chieti jazz orchestra, Barga jazz orchestra, Briccialdi big band, Terni jazz orchestra. Mentre come pianista ha suonato per dieci anni nella Terni jazz orchestra e ha collaborato con Carlo Atti, Steve Grossmann, Marco Tamburini, George Garzone, Massimo Manzi, Maurizio Giammarco, Micheal Rosen, Andy Gravich, John Ruocco ed Eef Alberts.

 

A chiudere il weekend vetrallese, domenica 24 aprile a partire dalle 10,30, la passeggiata racconto del ciclo “Un paesaggio può!” a cura delle Comunità narranti e dei narratori di comunità capitanati da Antonello Ricci.

A Vetralla fa ‘l macello!” è il titolo dell’evento che parte da piazza Vittorio Emanuele II. “Quanno Monte Fogliano c’ha ‘l cappello/ corre villano, pia l’ombrello/che a Vetralla fa ‘l macello” è un detto popolare, molto noto sia a Vetralla sia nei borghi limitrofi dell’area etrusco-cimina, che esprime il rapporto simbiotico della città con il suo paesaggio.

Nella passeggiata-racconto, attraverso aneddoti e poesie si narrerà di come l’uomo ha modificato il paesaggio vetrallese, piegandolo al proprio interesse, ma anche di come il paesaggio possa, con le sue linee inconfondibili e caratteristiche, comunicare un messaggio composto da campanili, boschi, uliveti e comunità arroccate.

La durata dell’evento è di un’ora e 45 minuti. “Pillole” e letture dei narratori di comunità Andrea Natali (regia e scelta testi) e Franco Cherubini (letture e intermezzi). Guest star Amerildo Menditto. “Pettegolezzi” narrativi di Antonello Ricci.


Tutti gli eventi sono ad ingresso libero

E' gradita la prenotazione tramite whattsapp al numero 3939373586

Gli eventi saranno organizati nel rispetto delle normative anti Covid


Il Festival culturale dell’area Etrusco Cimina è realizzato dal Sisc (Sistema integrato dei servizi culturali dell’area Etrusco Cimina) con il sostegno della Regione Lazio per biblioteche, musei e archivi – L.R.24/2019.

Maggiori informazioni sulla pagina facebook Festival culturale dell’area Etrusco Cimina.

 

 

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