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Festival Culturale dell'Area Etrusco Cimina - Barbarano Romano

Festival Culturale dell'Area Etrusco Cimina - Barbarano Romano

Il festival culturale dell’area Etrusco Cimina continua il suo viaggio. Undicesima tappa a Barbarano Romano. Cinque eventi da non perdere

Venerdì 20 maggio ore 18,00Sala Sant’Angelo: presentazione del libro "Fascinazione Etrusca. Viaggiatori, artisti, archeologi, letterati e avventurieri in Etruria tra Medioevo e l’inizio del novecento”. Interviene Francesca Ceci.

Il libro raccoglie gli atti dell’omonimo convegno svoltosi tra Capranica e Vetralla il 26 e 27 maggio del 2017. Ventidue relazioni per ventuno autori, i quali hanno studiato e raccontato l’Etruria dal punto di vista di chi l’ha attraversata nel corso dei secoli, toccando gli argomenti e le materie più varie quali l’archeologia e l’etruscologia, la storia dell’arte, i costumi e le tradizioni popolari, l’architettura. La gran parte dei saggi è dedicata a personaggi che visitarono questo territorio tra Seicento e Ottocento, con un “preludio” medievale e rinascimentale e un “finale” nel Novecento. Ne emerge un racconto corale dell’Etruria: un racconto a più dimensioni, spaziali e temporali, in grado di restituire al lettore il fascino che la terra degli Etruschi ha esercitato sui popoli, i religiosi e le élites intellettuali della vecchia Europa."

Sabato 21 maggio ore 18,00Sala Sant’Angelo: Sandro Bonvissuto presenta "Cristo fra i muratori".

Una storia editoriale complicata, quella di uno dei racconti più lucidi della vita degli immigrati italiani negli Usa nel secolo scorso. Si parla di Cristo fra i muratori, esordio dello scrittore italo-americano Pietro Di Donato (1911-1992), che torna in una nuova edizione a fine gennaio per edizioni readerforblind (traduzione di Nicola Manuppelli, prefazione di Sandro Bonvissuto).

Ispirato alla tragica morte (sul cantiere di lavoro) del padre di Di Donato, un operaio edile, pensato in origine come un racconto breve e pubblicato da Esquire nel 1937, Christ in Concrete venne rielaborato per divenire un romanzo e divenne un bestseller oltreoceano, fino all’uscita nel 1949 del film Give Us This Day, diretto da Edward Dmytryk. In Italia uscì negli anni del fascismo, e fu sottoposte alla censura: venne in un primo tempo sequestrato, e poi fu permessa la pubblicazione con numerosi tagli.

Sandro Bonvissuto è nato nel 1970, fa il cameriere in un’osteria romana ed è laureato in filosofia. Per Einaudi ha pubblicato Dentro (2012), è fra gli autori di Scena padre (2013) e La gioia fa parecchio rumore (2020).

 

Sabato 21 maggioore 21,00Sala Sant’Angelo: Mr. Mojo's trio si esibisce in concerto.

I Mr. Mojo’s nascono dalla grande passione per la musica blues e soul che accomuna tutti i componenti del trio. Muddy Waters, John lee hooker, Ray Charles, Buddy Guy, B.B. King sono solo alcuni degli artisti che ascolterete durante i loro live.

 

Domenica 22 maggioore 10,30 appuntamento presso Porta Romana per la passeggiata racconto a cura delle Comunità narranti e dei narratori di comunità che seguono le tappe del festival. A Barbarano Romano è la volta di “Apri gli occhi! C’è Barbarano Romano”.

Un racconto corale per una grande protagonista: la Memoria, il brusio delle Muse. La durata dell’evento è di un’ora e 45 minuti. Condurrà la giornalista Rai e narratrice di comunità Giovanna Rossiello (regia e scelta testi). Intermezzi e “pettegolezzi” critico-narrativi di Antonello Ricci.

 

Sempre domenica 22 maggio alle ore 18,00 nella Sala Sant’Angelo va in scena lo spettacolo “Il viaggio di Alichina. Storia segreta della commedia”. Un simpatico omaggio a Dante Alighieri che promette tanto divertimento.

Mentre il Sommo poeta si accinge a scrivere il suo capolavoro, la Divina commedia, le pene d’amore per la sua amata Beatrice lo attanagliano, tanto che la sua servetta, Alichina, è decisa a fare di tutto pur di vederlo stare meglio. Gli intrighi d’amore e i sotterfugi funzioneranno fin troppo bene, visto che Dantem preso dalle gioie dell’amore, perde completamente interesse per la propria opera d’arte. Alichina, allora, dovrà correre ai ripari, per il bene del suo padrone e per sapere come finirà la storia! Fra equivoci, macchinazioni e lazzi tipici della commedia dell’arte più classica. La storia di dante e del suo capolavoro viene rivisitata e stravolta in un’ottica fanta-storica raccontando una “favola del possibile”. Dove cultura “alta” e cultura popolare convivono e contribuiscono alla nascita di quello che forse è il più grande capolavoro dell’ingegno umano. Un capolavoro nato dall’amore, dalla poesia e dalla fantasia.

Scritto da Irene Scialanca. Regia e produzione Luca Gabos. Interpreti Luca Gabos, Alberto Falcioni, Federico Moschetti e Valentina Conti.

 

 

Il Festival Culturale dell’Area Etrusco Cimina è realizzato dalla Comunità Montana dei Cimini - Sisc Sistema Integrato dei Servizi Culturali dell’Area Etrusco Cimina con il sostegno della Regione Lazio per biblioteche, musei e archivi e in collaborazione con i comuni di Barbarano Romano, Blera, Canepina, Capranica, Caprarola, Gallese, Nepi, Oriolo Romano, Ronciglione, Soriano nel Cimino, Carbognano, Vetralla, Vignanello, Vitorchiano e la Fondazione Carivit con il Museo della Ceramica della Tuscia. La direzione artistica ed esecutiva è dell’associazione Arca.

Maggiori informazioni sulla pagina facebook Festival culturale dell’area Etrusco Cimina.



Tutti gli eventi sono ad ingresso libero

E' gradita la prenotazione tramite WhatsApp al numero 3939373586

Gli eventi saranno organizzati nel rispetto delle normative anti Covid

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