Regione Lazio,biblioteche Lazio,catalogo,OPAC,ebook,libri,lettura,ebook,wifi in biblioteca,Viterbo,Rieti,Roma,Latina,Frosinone,Bassa Sabina,Monti Lepini,Valle del Sacco,Bolsena,Sud Pontino
"Mood Machine" indaga come Spotify sia diventata l’infrastruttura centrale della musica contemporanea, trasformando l’ascolto in un processo governato da dati, algoritmi e logiche di piattaforma.
[...]
Attraverso un’ampia inchiesta giornalistica, Liz Pelly ricostruisce la nascita del servizio di streaming nel post-Napster e il patto stretto con le major discografiche, mettendo in luce come il potere economico e decisionale si sia nel tempo concentrato nelle mani di pochi attori globali. Il fulcro del libro è la “macchina dell’umore”: l’uso sistematico di playlist tematiche (chill, focus, relax, sleep, ecc.) e di categorie emotive per organizzare e guidare l’ascolto quotidiano. In questo modello, la musica viene progettata e selezionata per accompagnare funzioni (lavorare, studiare, allenarsi), favorendo la proliferazione di brani brevi, anonimi e altamente fungibili, spesso prodotti a basso costo e pensati per non interrompere il flusso. Le conseguenze di questa “playlist economy” sono compensi calcolati “per stream” e comunque molto bassi, nuove forme di scambio economico legate alla visibilità nelle playlist ufficiali, pressione costante a produrre contenuti adatti agli algoritmi e ai formati dominanti. Una potente critica al capitalismo delle grandi piattaforme applicato alla musica, che mette in relazione tecnologia, economia dei dati e deterioramento dell’esperienza culturale.